Collecchio è una soglia naturale tra la città di Parma e l’Appennino, un territorio che conserva un equilibrio raro tra paesaggio, vita quotidiana e vocazione agricola.
Qui la pianura comincia a incresparsi, i corsi d’acqua disegnano margini morbidi, le colline introducono a una geografia fatta di cammini, boschi e campi coltivati.
È un luogo abitato, vissuto, dove il cibo racconta una relazione profonda con la terra e con chi la lavora, e dove il tempo sembra ancora concedersi pause, incontri, ascolto.
Collecchio è un territorio che accoglie, che invita a fermarsi, a osservare, a riconoscere il valore delle cose fatte bene e delle relazioni costruite nel tempo.
Il Parco “F. Nevicati” è il cuore verde di questa visione: uno spazio ampio e attraversabile, pensato per essere vissuto tutto l’anno, non solo attraversato.
Durante la manifestazione diventa un luogo di incontro aperto, dove i banchi dialogano con il paesaggio, le persone con i produttori, le storie con chi è disposto ad ascoltarle.
Ma il Parco Nevicati è anche molto di più: è un luogo di passeggio, di sosta, di comunità, un parco che sa trasformarsi senza perdere la propria identità.
È proprio questa sua natura, accogliente, accessibile, non monumentale ma profondamente vissuta, a renderlo il contesto ideale per un evento che mette al centro la relazione, la qualità e il piacere di stare insieme.
All’interno di questo paesaggio si inserisce Villa Soragna, dimora storica che durante la manifestazione accoglie le degustazioni guidate.
Un luogo raccolto ed elegante, capace di creare le condizioni ideali per l’ascolto e la concentrazione: qui il vino e il formaggio trovano uno spazio adeguato al racconto, al confronto diretto con i produttori, al tempo lento necessario per affinare il gusto e lo sguardo.
La villa diventa così un ambiente di approfondimento, in dialogo con il parco e con l’energia più diffusa dell’evento.
A completare questo sistema di luoghi c’è il Centro Culturale Cesari, presidio fondamentale della vita culturale di Collecchio, che diventa durante la manifestazione uno spazio vivo e inclusivo, pensato per accogliere pubblici diversi e generazioni differenti.
All’interno trovano spazio le iniziative dedicate ai bambini, laboratori e attività pensate per avvicinarli in modo semplice e curioso al mondo del cibo, del fare e del gusto, trasformando l’esperienza in gioco, scoperta e partecipazione.
Nel porticato del centro, invece, il racconto prende forma dal vivo grazie agli show cooking: momenti aperti, accessibili, informali, in cui mani esperte lavorano davanti al pubblico, intrecciando gesti, ingredienti e parole.