ESPOSITORI 2026
Una selezione di produttori provenienti da tutta Italia, scelti per la qualità del loro lavoro
e per il legame con i territori che rappresentano.
Realtà diverse, unite da un approccio consapevole e da una visione che mette al centro il prodotto, le persone e il racconto.
EMILIA-ROMAGNA
A Bibbiano, questa azienda familiare attiva dal 1925 è oggi alla quarta generazione, con una conduzione diretta che segue ogni fase, dalla vigna alla cantina.
Lavora vitigni autoctoni del territorio reggiano e conduce i vigneti in biologico, in continuità con un legame profondo con la propria terra.
EMILIA-ROMAGNA
A Collecchio, il Caseificio Gennari porta avanti dal 1953 una filiera completa, dal campo alla stagionatura, lavorando latte di tre razze per una produzione attenta e manuale. Accanto al Parmigiano Reggiano nasce Oro Nero, forma più ricca e morbida, pensata per esprimere un diverso equilibrio tra struttura e cremosità.
PIEMONTE
Nel Monferrato, Vino Riflesso è il progetto di Matteo Canzii, che dal 2015 coltiva pochi ettari con rese basse, lavorando Barbera, Grignolino, Freisa e Timorasso.
Una produzione artigianale che punta sull’acciaio e su un’idea chiara: ogni vino come riflesso fedele dell’annata.
LIGURIA
A Varese Ligure, il Caseificio ValdiVà lavora dal 1978 latte biologico locale, trasformato ogni giorno in una filiera corta e controllata.
Una produzione legata ai pascoli della Val di Vara, dove tempi e lavorazioni seguono il ritmo della materia prima.
EMILIA-ROMAGNA
A Soragna, Francesco Magni coltiva zafferano con raccolta manuale e lavorazioni attente, mantenendo i pistilli interi per preservarne identità e aroma.
Un progetto agricolo che unisce ritorno alla terra e precisione, affiancando alla spezia colture e produzioni coerenti con il contesto.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Sul Carso triestino, tra vigneti e uliveti affacciati sulla Val Rosandra, questa realtà coltiva varietà autoctone su suoli di marne e arenaria.
Una gestione biologica essenziale, che lascia parlare il territorio attraverso vini diretti e salini.
EMILIA-ROMAGNA
A Novafeltria, Il Satiro è l’azienda di Nicola e Lorenzo Brighi, che allevano capre e bovini al pascolo lavorando latte crudo senza standardizzazioni.
Una produzione varia che nasce dalla biodiversità dei prati e da un approccio agricolo pensato come sistema vivo.
BASILICATA
Tra Barile e Venosa, l’Azienda Agricola Michele Laluce coltiva Aglianico del Vulture su suoli vulcanici, lavorando in biologico con interventi essenziali.
Una produzione familiare che restituisce il carattere del territorio e dell’annata in vini diretti e identitari.
PIEMONTE
A Roccaverano, Amaltea alleva capre al pascolo lavorando latte crudo per produrre Robiola di Roccaverano DOP.
Un progetto familiare che affonda nella biodiversità dei prati e segue i tempi naturali della montagna.
EMILIA-ROMAGNA
A Noceto, Il Frutto nasce dal progetto di Antonio e Valentina, che coltivano e trasformano direttamente la propria frutta in confetture, miele e lievitati.
Un laboratorio accanto al frutteto, dove ogni lavorazione segue tempi naturali e senza interventi chimici.
PIEMONTE
A Neive, nella Langa del Barbaresco, l’Azienda Agricola Ressia coltiva vigneti di proprietà nella menzione Canova, con gestione diretta e rese contenute.
In cantina, un equilibrio tra tecnica e misura per vini che riflettono suolo, esposizione e annata.
EMILIA-ROMAGNA
Nella Alte Valli parmensi, la Fattoria Amamaja è un’azienda biologica dove allevamento e trasformazione convivono, a partire dal latte di Vacca Cabannina lavorato a crudo.
Un sistema agricolo completo, in cui biodiversità e pascoli entrano direttamente nel profilo dei prodotti.
PIEMONTE
Nel Basso Monferrato, La Tommasina coltiva 2,5 ettari attorno a casa e cantina, lavorando vitigni locali con interventi minimi e gestione diretta della vigna.
In cantina fermentazioni naturali e nessuna standardizzazione, per vini che seguono l’annata.
TOSCANA
FRANCIA
A Beychac-et-Caillau, il Domaine de Galouchey coltiva un ettaro come un giardino, scegliendo di uscire dalle denominazioni per seguire una strada propria. Un vino lavorato acino per acino, che cerca freschezza e precisione senza compromessi.
EMILIA-ROMAGNA
Nel Parco dei Boschi di Carrega, Montecoppe è un caseificio con filiera completamente interna, dove foraggio, latte e trasformazione convivono nello stesso luogo. Un Parmigiano Reggiano DOP che riflette il paesaggio, con equilibrio tra struttura e dolcezza dato dai latti di bruna e frisona.
EMILIA-ROMAGNA
A Medesano, Aleleo Apicoltura è la realtà di Leonardo e Alessandra, che producono mieli e derivati seguendo il ciclo naturale delle api tra pianura e colline.
Un progetto che mette al centro il benessere dell’alveare e il legame diretto con il paesaggio.
CAMPANIA
A Sorbo Serpico, Officina CONSENSO è il progetto di Sergio Pappalardo, che lavora una sola vigna di Fiano con approccio organico e fermentazioni spontanee.
Un unico vino all’anno, senza interventi, dove macerazioni lunghe e tempo definiscono equilibrio e carattere.
ABRUZZO
A San Vito Chietino, Alturia è un progetto caseario che unisce memoria familiare e ricerca, accompagnando ogni formaggio lungo una maturazione attenta.
Stagionature in grotte e ambienti controllati per sviluppare profumi e consistenze, tra caciocavallo, pecorini e formaggi speziati.
ABRUZZO
Un progetto che unisce continuità familiare e ricerca, riportando al centro un’uva identitaria.
EMILIA-ROMAGNA
A Sogliano al Rubicone, Antiche Fosse porta avanti da secoli la pratica dell’infossatura, che trasforma il formaggio in profondità.
Un metodo antico, dove tempo e ambiente naturale definiscono struttura, profumi e intensità.
EMILIA-ROMAGNA
Nelle valli parmensi, Tre Rii riprende la pratica del “vino di mele”, utilizzando mele spontanee raccolte tra Alta Val Baganza e Alta Val Parma.
Un sidro essenziale, da fermentazione naturale, che prosegue un’abitudine nata dal territorio.
SARDEGNA
A Mamoiada, Cantina Dessolis coltiva vigne ad alberello in quota, con rese contenute e metodi tradizionali.
Un’unica etichetta, fermentata spontaneamente, che concentra territorio e annata in un’espressione essenziale.
TOSCANA
Ad Arezzo, Il Cacio com’era è il progetto di Eros Scipioni, che produce formaggi a latte crudo affiancati da una selezione di prodotti gastronomici.
Un lavoro centrato sulla produzione, per restituire il carattere diretto dei formaggi toscani.
VENETO
Sui Colli Berici, Gildo lavora su suoli carsici tra argilla e calcare, con maturazioni lente e raccolte solo a piena espressione.
Fermentazioni spontanee e interventi minimi per vini che restituiscono energia, profondità e differenze tra annate.
ABRUZZO
Un progetto di montagna che unisce produzione, accoglienza e gestione biologica in equilibrio con il paesaggio.
ABRUZZO
Nel basso chietino, l’azienda Giulio Del Monte coltiva oliveti da oltre un secolo, lavorando cultivar locali in regime biologico.
Raccolta anticipata e trasformazione immediata per oli che riflettono territorio, clima e gestione diretta.
ABRUZZO
Tra Popoli e la Majella, l’azienda di Gianluca Salce coltiva mezzo ettaro tra vigneti e oliveti, con gestione manuale e interventi ridotti.
Fermentazioni spontanee e lavorazioni essenziali per vini che esprimono direttamente i vitigni locali.
EMILIA-ROMAGNA
Ad Alseno, Capriss alleva capre e lavora latte crudo con approccio essenziale, lasciando che la materia guidi ogni scelta.
Una produzione coerente, dove freschi ed erborinati nascono dal rapporto diretto tra allevamento e caseificio.
EMILIA-ROMAGNA
A Ozzano Taro, Monte delle Vigne coltiva quaranta ettari nei Colli di Parma, con produzione biologica e cantina ipogea pensata per lavorare per gravità.
Vini fermi e frizzanti che uniscono struttura ed eleganza, espressione diretta del territorio.
SARDEGNA
A Orotelli, Brau Farm alleva pecore e vacche al pascolo, seguendo una filiera completa che va dalla mungitura alla trasformazione.
Formaggi artigianali che esprimono il territorio, con il casizolu al centro di una produzione coerente e riconoscibile.
EMILIA-ROMAGNA
Trasformazioni non standardizzate, in cui ogni lotto riflette stagioni, suolo e clima.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Sui pendii di Savorgnano del Torre, nei Colli Orientali del Friuli, Aquila del Torre coltiva le proprie vigne in biologico e biodinamico, tra terrazze, boschi e un paesaggio che guida ogni scelta.
Dalla vigna alla cantina, un lavoro preciso e misurato dà vita a vini che restituiscono con chiarezza il carattere del luogo e dei suoi vitigni.
VENETO
A Brendola, sui Colli Berici, Pezzalunga coltiva da oltre un secolo un vigneto che riflette paesaggio e lavoro familiare.
Una produzione che segue la vigna e accompagna il vino senza forzature, interpretando il territorio con coerenza.
LOMBARDIA
EMILIA-ROMAGNA
Sui Colli di Parma, la Società Agricola Palazzo coltiva 25 ettari tra vitigni locali e internazionali, con gestione attenta e tecniche a basso impatto.
Una produzione che unisce tradizione e ricerca, espressione diretta della Val Baganza.
LOMBARDIA
A Rovescala, il progetto di Barbara Avellino nasce nel 2008 da una scelta personale che diventa lavoro quotidiano, tra vigneti, api e relazioni con il territorio.
Dopo un inizio convenzionale, evolve verso un approccio più attento, basato sull’osservazione e sul rispetto dei tempi della natura, dando forma a vini che raccontano un percorso in continuo divenire.
VALLE D’AOSTA
Tra Vetan, Saint-Pierre e le pendici del Gran San Bernardo, l’Exploitation Quendoz porta avanti da oltre quarant’anni la produzione di Fontina d’alpeggio, oggi nelle mani di Pierangelo e Maxime.
Tre alpeggi, tre espressioni diverse, un lavoro che segue pascoli, stagioni e ritmo della montagna, mantenendo un legame stretto tra allevamento e paesaggio.
ITALIA
Cacciatore d’Uve è il progetto di Paolo Barillari, enologo e produttore, che dal 2019 attraversa territori diversi per indagare il legame tra vitigno e paesaggio.
Un lavoro nomade fatto di piccole produzioni e vinificazioni essenziali, in cui ogni vino nasce da un incontro e restituisce l’identità del luogo da cui proviene.
EMILIA-ROMAGNA
Tra boschi e sorgenti dell’Appennino parmense, Sylvulae produce bevande fermentate naturali a partire da acqua di fonte e materie prime selezionate.
Fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti e un approccio essenziale danno vita a prodotti vivi, fuori dalle categorie, che aprono nuove possibilità nel racconto e negli abbinamenti.
EMILIA-ROMAGNA
A Case Cocconi, tra Parma e Reggio Emilia, Ferretti Vini è una storia familiare che attraversa quasi un secolo, oggi portata avanti da Denise ed Elisa.
Sette ettari tra vigneto e prato stabile, lavorati senza chimica, con fermentazioni spontanee e metodo ancestrale: un percorso che unisce memoria e nuove scelte, vendemmia dopo vendemmia.
PIEMONTE
Sui Colli di Parma, la Società Agricola Palazzo coltiva 25 ettari tra vitigni locali e internazionali, con gestione attenta e tecniche a basso impatto.
Una produzione che unisce tradizione e ricerca, espressione diretta della Val Baganza.
LIGURIA
Tra le terrazze affacciate sul mare delle Cinque Terre, Walter De Battè lavora su viticoltura e paesaggio, recuperando vigne e muretti a secco in un territorio fragile.
Un lavoro interamente manuale, su vitigni mediterranei e rese minime, che dà vita a vini essenziali, profondamente legati al luogo da cui nascono.